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BIO Biografia di Meo Sacchetti

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Romeo SACCHETTI nasce ad Altamura in provincia di Bari il 20 agosto 1953. Ben presto però si trasferisce al nord a Novara in Piemonte dove nasce la sua passione per il basket. Cresce nella mitica e storica palestra della Wild, il suo primo allenatore è Bob Rattazzi. Alto 199 cm per un peso forma di 112 kg, giocatore in grado di ricoprire piu’ ruoli, grande difensore e soprattutto velocissimo di piedi per la sua stazza. La sua carriera inizia nel 1973 ad Asti con la maglia della Saclà con cui passa tre splendide stagioni prima di approdare al Gira Bologna, dove nel 1976 esordisce in A2. L’anno successivo Meo fa il suo esordio nella massima serie e nel 1979 conclude la sua avventura in Emilia con 93 presenze e 1413 punti. La sua carriera continua con la prestigiosa casacca dell’Auxilium Torino dove passa cinque anni totalizzando 165 presenze per 2.429 punti, ma soprattutto viene allenato da una persona fondamentale poi per il proseguo della sua carriera sia da giocatore che da allenatore, ovvero Dido Guerrieri. Ma la squadra che lascia l’impronta piu’ importante della storia di Meo è la pallacanestro Varese del presidente Toto Bulgheroni con cui passa otto magnifiche stagioni, fino al 9 novembre 1991, quando fu costretto a ritirarsi dall'attività agonistica, a seguito di un grave infortunio con conseguente rottura del tendine di Achille, occorsogli nella gara di campionato contro la Stefanel Trieste, dopo aver disputato 15 campionati di A1, con 456 partite giocate e 6.333 punti realizzati. Non è solo protagonista con la maglia di club ma anche in Nazionale dove conquista una storica medaglia d’oro a Nantes nel 1983 (vince anche i giochi del Mediterraneo) e un argento olimpico a Mosca nel 1980.

La sua carriera da allenatore rispecchia l’umiltà e la costruzione del giocatore Sacchetti. Partecipa a tutti i corsi sin dalla base, parte proprio come secondo assistente di Guerrieri nella squadra juniores di Torino per iniziare la sua scalata dalla serie C con Asti, altro crocevia della sua vita a spicchi, dove tra il 1998 e il 2001 conquista due campionati portando la squadra piemontese fino alla serie B. Nel 2001-2002 fa il suo esordio in A2 nella Celana Bergamo dove tra l’altro arriva in Italia la guardia americana Trent Whiting. La sua esperienza dura solo 11 partite, poi arriva uno snodo determinante per il suo cammino, la piccola ma ambiziosa Castelletto Ticino in B1. Arriva nell’inverno del 2001 per sostituire Romano Petitti e conquista la salvezza prima di piantare le basi di un filotto straordinario. Nel 2002-2003 conquista i playoff prima di vincere per due volte consecutivamente la B1 sempre con i gialloblu’ (dopo il primo successo titolo ceduto a Caserta) prima in finale con Trapani e poi l’anno dopo con Cento. E’ per due anni consecutivi il miglior coach dei dilettanti. Lo chiama Fabriano in LegAdue per un progetto importante ma gli è fatale il derby con Jesi allenata da Luca Banchi nella primavera del 2006. Ritorna a Castelletto Ticino per una clamorosa salvezza nel 2006-2007 dove dopo una partenza con una vittoria e nove sconfitta, conduce la squadra alla permanenza nella categoria lanciando giocatori sconosciuti come Binetti, Martin e Kotti, ma soprattutto chiamando un ragazzo su cui nessuno puntava, ovvero Drake Diener.

La sua grande occasione arriva nell’estate del 2007 dove lo chiama Capo d’Orlando, la sua prima avventura in A1. Qui Meo diventa un idolo dell’isola e soprattutto riesce a gestire ed esaltare le qualità di Gianmarco Pozzecco che chiude in modo straordinario la sua carriera. Sacchetti si prende i playoff e lascia un’impronta significativa nonostante debba abbandonare per l’esclusione dei siciliani dalla massima serie. Nell’inverno del 2008 prova a raddrizzare in corsa la compromessa stagione di Udine, ma è nel 2009 che arriva la vera svolta con l’approdo a Sassari in LegAdue. L’iniziale scetticismo viene spazzato da una stagione che rimarrà nella storia, la Dinamo conquista la promozione in A1 al termine di un’epica cavalcata playoff conclusa con il 3-1 su Veroli. Ma questo è solo l’inizio, Meo conduce Sassari ai playoff da neopromossa in A1 con un incredibile sesto posto finale. Ai quarti di finale cede solo all’Armani Jeans Milano dopo essersi permesso di fare l’impresa in gara 1. Ma la stagione successiva Sacchetti si supera, non solo confermando la storia stagione precedente, ma addirittura arrivando quarto in stagione regolare e in semifinale playoff, aggiungendoci la prima indelebile qualificazione alle final Eight di Coppa Italia e la clamorosa qualificazione per l’Eurocup dell’anno successivo.

Nei quarti spazza la pluriscudettata Virtus Bologna con un 3-0 frutto di tre partite pazzesche e due canestri nell’ultimo secondo di gioco. In semifinale cede a Siena, che conquisterà il suo sesto scudetto consecutivo. Meo vince il titolo di miglior coach della serie A realizzando il miracolo Sassari. Il girone di andata dell’odierna stagione è ancora incredibile, addirittura secondo posto, semifinale di Coppa mancando la finale per un soffio contro Siena ma soprattutto consolidando il fenomeno Dinamo. Sacchetti firma un contratto che lo legherà alla Dinamo del presidente Sardara fino al giugno del 2018, insomma il profeta del basket sardo.

A coronamento della magica esperienza in terra sarda, nel biennio 2014/2015 Meo conquista i suoi primi trofei nazionali: la Coppa Italia 2014 è solo l’antipasto dell’incredibile stagione successiva. La prima Supercoppa Italiana è poi seguita da un bis in Coppa Italia prima di concludere la tripletta con il tanto agognato Scudetto, conquistato al termine di un’emozionante serie finale conclusasi con la vittoria 75-73 a Reggio Emilia in Gara7.

Romeo SACCHETTI was born in Altamura (Bari) on August 20th, 1953. Very soon after, he moved to the north of Italy, to Novara in Piemonte where his passion for basketball was born. He grew up in the historic Wild gym, where his first coach was Bob Rattazzi. Being 6’ 5’’ tall and 247 lb, he was able to cover several different roles on the court; he was great at defense and had very fast feet for his build. His career began in 1973 in Asti whit the Saclà jersey where he played for three great seasons before going to the Gira Bologna where in 1973 he made his debut in A2. The next year Meo debuted in the highest league and in 1979 he ended his adventure in Emilia with 93 caps and 1413 points. His carrier continued with the Auxilium Torino where he spent five years collecting 165 caps for 2429 points. Most of all, he is coached by a person that will have great influence on Meo both as a player and (later) as a coach: Dido Guerrieri. But the team that leaves the biggest mark in Meo’s story is the Pallacanestro Varese of the president Toto Bulgheroni with which he played for eight great seasons. After playing 15 seasons in A1 with 456 games and 6333 points scored, he is obliged to retire on November 9th, 1991 when in a game against the Stefanel Trieste he suffered a bad injury with consequent break of the Achilles’ tendon. He is a lead player also with the Italian National team with which he won an historic European gold medal in Nantes in 1983, the silver medal at the Mediterranean Games in the same year and an Olympic silver medal in Moscow in 1980.

His career as a coach reflects his humility as a player and a person. He attended all the prep courses since the basis. He started as the assistant coach of Guerrieri in the youth teams of Torino then to move to Asti in C league where between 1998 and 2001 he won two championships getting the team to the B league. In 2001-2002 he made his debut in A2 as the coach of the Celana Bergamo where, among others, he coached Trent Whiting. His experience lasted only 11 games and then the small but ambitious Castelletto Ticino called him in B1. He arrived in the winter of 2001 to substitute Romano Petitti and avoided the relegation setting the basis for a great number of successes. In 2002-2003 he got to the playoffs before winning twice (consecutively) the B1 league the first time in a final game against Trapani and the second one against Cento (after the first win the title was sold to Caserta). He was elected two years in a row as the best coach of the league. Then Fabriano called him in LegaDue for an important project, but he was let go in the spring of 2006 after the lost derby against Jesi, then coached by Luca Banchi. He went back to Castelletto Ticino in 2006-2007 for a great season in which he avoided again the relegation; after a start with 1 win and 9 losses he managed to keep the team in the category launching unknown players such as Binetti, Martin and Kotti, but most of all counting on a player that no one considered enough: Drake Diener.

His great shot came in the summer of 2007 when Capo d’Orlando called him for his first adventure in A1. Here Meo became an idle of the island especially because he succeeded in managing and inflame the qualities of Gianmarco Pozzecco that closes his career extraordinarily with him. Sacchetti got to the playoffs and left a huge imprint, nonetheless the team is excluded by the highest league for administrative reasons. In the winter of 2008 he tried to fix on the run the compromised season of Udine, but it’s in 2009 that the big shot arrived when he was called by Sassari in LegaDue. The initial skepticism is wiped out by a season that will remain in history: the Dinamo Sassari gets promoted in A1 at the end of an epic series of playoffs ending with a 3-1 against Veroli. But this is just the beginning: the next season Meo gets Sassari to the playoffs with an incredible final 6th placement. At the quarter finals Sassari loses only to the Armani Jeans Milano after winning game-1. In the next year Sacchetti does even better, confirming the great results of the previous season and eventually arriving 4th in regular season and then to the playoffs semifinals, reaching also the first qualification to the Italian Cup Final Eight and to the Eurocup for the following year. In the quarter finals Sassari beats the famous Virtus Bologna with a 3-0 obtained with three great performances and two last-second shots. In the semifinals loses to Siena, which will go on to win its sixth consecutive championships. Meo wins the title as Best Coach of the Year for the A league performing the “Sassari miracle”. The first round of the season this year has been incredible once again with a second placement, the semifinal of the Italian Cup Final Eight losing against Siena only by a hair and mostly consolidating the Dinamo phenomenon. Sacchetti signs a contract that will tie him to Sassari and its president Sardara until the end of June 2018, practically becoming the “prophet” of Sardinian basketball.

To crown his magic experience in Sardinia, Meo won his first national trophies between 2014 and 2015: the 2014 Italian Cup was just the first step. The first Italian Supercup in the club history was followed by the second Italian Cup in a row before concluding the season winning the Scudetto at the end of a thrilling Final Series against Reggio Emilia (75-73 the score of the decisive Game7)”